lunedì, 29 ottobre 2007

Chi l'avrebbe mai detto che un giorno mi sarei ritrovato pieno di libri da leggere!? Io, che fin da piccolo ho sempre ripudiato la lettura di libri, per concedermi invece quella dei fumetti. I miei amati fumetti. Invece da un paio di anni, forse anche tre, non disprezzo affatto la lettura di libri, anzi, ben vengano.

Il mese scorso ne ho letti ben 2: "Stardust" di Neil Gaiman e "Terra" di Stefano Benni. Il primo gentilmente preso in prestito da mio cugino (dato che appunto ora esce il film al cinema) e il secondo un regalo di una mia amica. Adesso ne sto leggendo, e quasi ultimando un terzo "Il cammino del cuore" di Fernando Sanchez Dragò, che mi hanno regalato il mi fratello e la mi sorella per il compleanno. Dopo di questo mi aspettano altri 3 libri: "Tredici lune" di Charles Frazier (quello del "Ritorno a Cold Mountain", sempre regalatomi da bro e sis) e poi altri 2 libri di Neil Gaiman sempre presi in prestito dal cugino "American Gods" e "I ragazzi di Anansi".

A complicare la mia lettura, ci sta il fatto che devo leggere pure un altro libro, ma questo è per un corso dell'università, che già si prospetta un misto tra filosofia sconvolgente, filosofia cretina e economia pallosa. Però lo devo leggere! A dire il vero è anche breve, sarà poco + di 200 pagine, ma il fatto che sia una lettura forzata (costata ben 27 euro, sticazzi!) mi impedisce di leggerlo a cuor leggero. Forse è sempre stato questo il mio problema con la lettura di libri: quando erano imposti, mi passava la voglia. Mah...

Inoltre stavo considerando il fatto che tra 2 mesi esce l'ultimo di Harry Potter!!! ARGH!! Mi devo sbrigare a leggere tutti questi libri!! Mmmm.

Hobby della lettura a parte, il resto della mia esistenza come procede?? Fondamentalmente sono piuttosto sereno. Stare per conto mio mi dà una marcia in più. Ne avevo davvero bisogno... però c'è un piccolo effetto collaterale: il fatto che spesso mi ritrovo a guardare programmi come "la prova del cuoco", "prendere o lasciare" o "l'isola dei famosi" e il fatto che ogni tanto, pur di sentire una voce, mi ritrovo a parlare da solo. La mia salute mentale già precaria potrebbe peggiorare da questo? Mmmm... temo di sì. Infatti già sabato, al mio ritorno qua, ho iniziato a parlare parlare parlare parlare, per scaricarmi di questo accumulo di silenzio. Ehhehe. In facoltà ho occasione di scambiare due parole con quelle 2-3 anime che seguono le lezioni insieme a me, ma per ora il rapporto di amicizia è ancora decisamente freddo e non posso cominciare ad attaccare bottone in modo spavaldo, altrimenti li farei scappare terrorizzati! Muahah. Anche se da una parte questo mio stare da solo, mi dà la spinta per intervenire a lezione!!!!!!!! CAPITO??? INTERVENGO!!! Cosa MAI successa in 16 anni di scuola, dalle elementari fino alla laurea triennale!

Però a Chimica Fisica Ambientale II mi trovo spesso alla lavagna... questa non è tanto una novità! Iihih.

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sabato, 20 ottobre 2007

Una nuova città, una nuova ambientazione, una nuova facoltà, nuovi compagni (per ora manco uno carino!), una nuova routine, un nuovo spirito, una nuova voglia di fare, una nuova indipendenza, una nuova prospettiva, una nuova occasione per correggersi.... sembra quasi una nuova vita!

Là è così.

Torno qua e di colpo vengo ritrasportato in quella vecchia, con i suoi PREGI e i suoi, ahimè, DIFETTI. Ma già adesso, nonostante sia stato solo per pochi giorni, sento che ciò che acquisisco nella nuova può cambiare la vecchia. Nuova vs vecchia.

Evoluzione.

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mercoledì, 10 ottobre 2007

Oggi è il mio onomastico!!! Come l'anno scorso, volevo di nuovo la storiella del santo con i commenti accanto. Troppo tardi per chiedere alla Tehla di farlo, così mi ci sono messo io. Il santo di quest'anno è:

San Daniele lo Stilita
(e già qui si comincia bene… avevo letto lo stiliSta) 
Maratha, Samosata, 409 - Siria, 490 circa
Etimologia: Daniele = Dio è il mio giudice, dall'ebraico
 
Testimoni estremi della fede, la cui vita di penitenza era sempre sotto gli occhi di tutti, gli stiliti incarnarono una forma originale di ascetismo cui stenteremmo a credere se non avessimo fonti storiche documentate. (Olè, questo mio santo non era uno dei più furbi). Nati nel V secolo in Oriente (si diffusero poi anche in Russia), questi anacoreti vivevano presso un villaggio o un monastero, su una colonna alta dai dieci ai venti metri. (miiii, che asociali!!!). Su di essa predicavano, guarivano malati (voglio vedere come ci arrivavano i malati lassù..) e celebravano l’Eucaristia, trasformando così un simbolo pagano (solitamente sulle colonne si innalzavano gli idoli) in luogo di elevazione cristiana. (mmm…chissà che bicipiti però che avevano questi stiliti a portare roba su e giù…). La piattaforma garantiva la sopravvivenza grazie ad una tettoia, (vabbè, un po’ di pioggia capirai che noia dava..) mentre dal balcone vi era il contatto con i fedeli. (e magari gli sputavano pure sopra.. igh igh igh). Alcuni seguaci provvedevano al sostentamento dello stilita innalzando il cibo con una carrucola o una scala. (ah… quindi non portavano su e giù le cose con le braccia! Che delusione!) Alla sommità accedevano quanti necessitavano di conforto spirituale (sé sé.. “spirituale”) o cercavano soluzioni a controversie. (.. soluzioni sovversive!). Il primo e il più celebre stilita fu S. Simeone detto “il vecchio” (390-459) che visse in Siria a Qal’At Sem’An, nei pressi di Antiochia, e fu famoso per i miracoli e per aver convertito anche alcuni arabi. (accipicchia! Pure gli arabi!!) Daniele fu un suo discepolo, come apprendiamo dalla dettagliata biografia scritta, con diversi particolari storici, da un giovane seguace.

Daniele nacque a Maratha (vicino a Samosata) (‘ndo!??!) nel 409 da pii genitori che lo consacrarono subito al Signore. (BASTAAARDII!!!). Crebbe buono e a soli dodici anni chiese di essere accolto in un vicino monastero. (Come detto all’inizio: decisamente non uno dei più furbi!!). Alle resistenze dell’abate (che bahahazzo!!) rispose che era sì giovane ma, con la sua grande fede (“fede”?), avrebbe sopportato la dura (!!!) vita del cenobio. Pochi anni dopo godeva (!!!) già della sua fiducia, tanto da accompagnarlo in un viaggio ad Antiochia. (Pure i weekend romantici facevano… pensa te!). Ospiti del monastero di Telanissos (Dair Sem’an), conobbero S. Simeone che aveva da poco iniziato a vivere da asceta in cima ad una colonna, incompreso dai compagni (almeno loro forse capivano qualcosa!!) e accusato di vanagloria. Nonostante la grande calura, il santo li accolse e li benedisse facendo breccia nel cuore del giovane, (si sa che i nuovi incontri sono sempre suggestivi…. aaaaah, Simeoooone!) cui però predisse molte sofferenze. (Che stronzo! Cioè, se non gli piaceva, poteva dirgli semplicemente di no, mica c'era bisogno di mettersi a lanciare disgrazie e iatture!!) Qualche tempo dopo l’abate morì e Daniele venne scelto come suo successore. (Vedete, a quei tempi la successione ai conviventi c’era!!). Egli però, rifiutato l’incarico, tornò a far visita a Simeone con l’intento di raggiungere successivamente la Terra Santa. (a quei tempi si vede che la chiamavano così…). Ripiegò su Costantinopoli a causa delle guerre, per poi ritirarsi a Filempora, in un tempio abbandonato, sotto la protezione del patriarca S. Anatolio. Nel 459 Simeone morì (nuuuu) e il suo mantello, destinato inizialmente all’Imperatore Sergio I, venne dato a Daniele (wow, che eredità!! Un mantello sudicio… se lo poteva tenere pure Sergio) che, ormai cinquantenne, decise di seguire l’esempio del maestro. Alcuni compagni lo aiutarono a stabilirsi su una colonna (uff uff, che faticaccia!) dove iniziò la sua vita di meditazione e preghiera. All’ordine iniziale dell’Imperatore Leone di lasciare il luogo, (e ora che vuole questo!?! Ma fatti i cazzi tua!? Se voleva stare su una colonna cosa te ne frega!) la guarigione di un ragazzo posseduto dal demonio convinse il messo imperiale a tornare dall’imperatore per raccontare l’accaduto. Questi chiese a Daniele di pregare affinché l’imperatrice Verena concepisse un figlio. (poi?? altre ordinazioni? Ma che è, una pizzeria?!). A grazia ottenuta l’imperatore andò di persona a ringraziarlo, salendo sulla colonna e toccandogli i piedi. (mmm...chissà che profumo: insomma, in cima alla colonna mica arriva facile l’acqua corrente!). Fece poi costruire un’altra colonna collegata con un ponte (Wow, la depandance come i Forrester!!) alla precedente, mentre il luogo era ormai meta di pellegrinaggi. Durante una tempesta la struttura corse il pericolo di crollare, ma Daniele non l’abbandonò (ci credo!! Avrebbe dovuto saltare giù dalla colonna alta venti metri… come minimo ci rimetteva l’osso del collo… molto meglio pregare che la tempesta finisca) e, a pericolo scampato, fece graziare il costruttore condannato dall’imperatore per la sua imperizia.
Il santo stilita era continuamente esposto alle intemperie e durante un inverno particolarmente rigido fu salvato in extremis dall’assideramento. (Certo che l’imperatore poteva pure mettergli l’impianto di riscaldamento!). L’imperatore fece allora costruire una stanza in cui fosse maggiormente riparato. (Ah ecco…. il metano costa troppo). Purtroppo a Daniele non mancarono gli attriti col Patriarca di Costantinopoli Gennadio e solo dietro ordine imperiale questi andò a trovarlo. All’incontro, nonostante la giornata caldissima, assistette una grande folla e il presule, dopo aver celebrato le preghiere d’ordinazione, salì sulla colonna dove si diedero vicendevolmente la comunione.
Daniele era ormai famoso in tutto l’impero. Si narra che predisse un incendio nella capitale (465) (come minimo l’aveva appiccato lui….) e che davanti alla sua colonna furono siglati patti di alleanza tra principi. (praticamente questi si imboscavano là dietro…). Le visite più gradite erano però quelle dei malati (che ancora mi chiedo come facessero a risalire la colonna se erano moribondi..) che, dopo aver ascoltato la sua sapiente parola, ricevevano i sacramenti. Scese dalla colonna solo quando, morto l’imperatore, gli eretici monofisiti usurpavano il trono. Portato a spalle dalla folla (sicuramente s'era rotto un ginocchio nel lanciarsi giù dalla colonna) ottenne il riconoscimento del nuovo Imperatore Zenone che, da lì a poco, con gratitudine, andò a onorarlo sulla colonna. (zitto zitto sto Daniele, guarda te con quanti se la faceva..). Lo stesso successivamente promulgò il decreto detto Henoticon, diretto a vescovi, chierici e monaci della chiesa orientale, relativo all’approvazione del Simbolo Niceno.
Daniele morì ultraottantenne nel 490 (o 493) dopo aver incontrato il Patriarca Eufemio e aver celebrato la Messa. (della serie come sprecare le ultime ore della tua vita). Fu sepolto in un oratorio ai piedi di quella colonna su cui era vissuto trentatre anni e tre mesi. (ma manco da morto se ne poteva andare via da quella cazzo di colonna!!?).
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giovedì, 04 ottobre 2007

C'era una volta, tanto tempo fa, un giovane ragazzo di 16 anni un po' malinconico e molto apatico. Questo ragazzo passava gran parte dei suoi pomeriggi a cazzeggiare e ascoltare musica, a giocare ai videogames e saltellare per casa.

Un giorno sua madre, che non sopportava più di vederlo non fare nulla di nulla, lo mise di fronte a un bivio. "Tu devi fare qualcosa!!" disse la madre "Uscire di casa!!!" continuò "Scegli: o impari a suonare la chitarra o vai in palestra."

Sua madre sapeva che uno dei desideri del ragazzo era infatti quello di imparare a suonare la chitarra, strumento ideale per sfogare la sua malinconia in modo acustico. Lo desiderava davvero. Ma il ragazzo preferì il frivolo "Ok, vado in palestra!" La sua apatia aveva scelto per lui, imparare a suonare la chitarra gli pareva così complicato, mentre dall'altra la palestra gli avrebbe offerto un corpo da figone.

Passarono gli anni e quel ragazzo continuava ancora ad andare in palestra, continuandosi a chiedere dentro di sè come sarebbe la sua vita se avesse scelto la strada della musica... e adesso potrà scoprirlo: infatti sua madre, ricordandosi la passione segreta del ragazzo per la chitarra, decise di regalargliela al compimento dei 23 anni. Il ragazzo non se l'aspettava minimamente... pensava che quel pacco incartato fosse una scarpiera... e quando realizzò che si trattava di una chitarra si emozionò tantissimo. Era così felice "adesso potrò lagnarmi con l'accompagnamento musicale!" disse.

....sì, però doveva imparare ancora a suonarla. Cosa non facile.

Morale della favola: i desideri si possono realizzare. Mai smettere di crederci.

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lunedì, 01 ottobre 2007

Everybody's always talking at me
Everybody's trying to get in my head
I wanna listen to my own heart talking
I need to count on myself instead

(Did you ever) Lose yourself to get what you want?
(Did you ever) Get on a ride and wanna get off?
(Did you ever) Push away the ones you should've held close?
Did you ever let go? Did you ever not know?


I'm not gonna stop, that's who I am
I'll give it all I got, that is my plan
Will I find what I lost? You know you can
Bet on it, bet on it, bet on it, bet on it, bet on it (Bet on me)

I wanna make it right, that is the way
To turn my life around, today is the day
Am I the type of guy who means what I say?
Bet on it, bet on it
Bet on it, bet on it

How will I know if there's a path worth taking?
Should I question every move I make?
With all I’ve lost my heart is breaking
I don't wanna make the same mistake

(Did you ever) Doubt your dream will ever come true?
(Did you ever) Blame the world and never blame you?
(I will never) Try to live a lie again
I don't wanna win this game if I can't play it my way

I'm not gonna stop, that's who I am (Who I am)
I'll give it all I got, that is my plan (That's my plan)
Will I find what I lost?
You know you can (You know you can)
Bet on it, bet on it, bet on it, bet on it,  bet on me

I wanna make it right, that is the way
To turn my life around, today is the day
Am I the type of guy who means what I say
Bet on it, bet on it
Bet on it, bet on it

Oh, Hold up
Give me room to think
Bring it on down
Gotta work on my swing
Gotta do my own thing
Hold up

It's no good at all
To see yourself and not recognize your face
Out on my own, it's such a scary place
The answers are all inside of me
All I gotta do is believe

I'm not gonna stop
Not gonna stop 'til I get my shot
That's who I am, that is my plan
Will I end up on top? You can bet on it, bet on it
Bet on it, bet on it. You can bet on it, bet on it
Bet on it, bet on it

I wanna make it right, that is the way
To turn my life around, today is the day
Am I the type of guy who means what I say
Bet on it, bet on it
Bet on it, bet on it

You can bet on me

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